Psicoterapia individuale

Il metodo da me utilizzato durante le sedute di psicoterapia individuale segue il modello teorico e pratico della Psicoanalisi Interpersonale. In tale approccio la relazione paziente-terapeuta diventa  un cardine fondamentale, uno strumento specifico da utilizzare all'interno del processo terapeutico stesso. Secondo questo postulato, per capire a fondo l'eziologia del paziente è necessario valutarlo nell'ambito del contesto sociale in cui vive: ogni comportamento patologico acquista il suo significato soltanto tenendo conto dell'ambiente in cui si sviluppa.

 

Quindi, parto dal presupposto che l'analista non debba assumere un atteggiamento distaccato e neutrale, ma debba instaurare con la persona che ha di fronte un dialogo in cui le ipotesi via via avanzate vengano successivamente riprese per verificarne la coerenza rispetto agli eventi successivi, ai nuovi elementi che si presentano nel corso dell'analisi. In pratica, il mio scopo è quello di diventare un osservatore partecipante e non giudicante, evitando, contemporaneamente, di rimanere freddo e distaccato.

 

In genere svolgo le prime sedute (solitamente tre) per farmi un'idea di quale possa essere la richiesta del paziente e quali obiettivi intraprendere insieme. A conferma di ciò che ho detto in precedenza riguardo lo “scambio reciproco”, al termine di questi primi colloqui farò una breve restituzione del quadro da me osservato e decideremo, di comune accordo, se e come proseguire il percorso terapeutico. 

 

A tal proposito, per quanto riguarda la frequenza, generalmente svolgo sedute mono-settimanali (variabili in base anche alle necessità e alla disponibilità) di 50 minuti, utilizzando il vis a vis (uno di fronte all'altro). Per quanto concerne, invece, la durata dell'intero “cammino” psicoterapico non è possibile, e aggiungo non sarebbe corretto, ipotizzare a priori quante sedute occorrono ad un paziente per risolvere i propri conflitti interiori. Ciò non toglie che non si possano comunque focalizzare delle aree specifiche da affrontare almeno inizialmente per capire meglio se il lavoro  che ci aspetta sarà più o meno lungo.

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